HELLO THIS IS ME is an artwork.
HELLO THIS IS ME is in an experiment of communication
in the contemporary art world.
HELLO THIS IS ME has the goal to promote
myself and my works in a creative and alternative way.
At the same time HELLO THIS IS ME want to make everybody
think about how hard is being a joung contemporary artist
if you are a nobody's son.
According to the feedbacks received I'll be able to give an answer to some
questions:
-How important are the ideas, the skill, the contemporaneity, and the work
of an artist in the world of contemporary art?
- How important is to know how to sell oneself and how important is the
artist himself beside the things mentioned above?
_pretence, if used well, can become a way "to sell oneself well"?
-Am I artistically interesting in contemporary art
regardless of my status of "child of no shortcut"?
LOOK AT THE VIDEO TO SEE WHAT I HAVE DONE!
ita: HELLOTHISISME.
di Stefano Stefanini
scheda esplicativa
Cos'è HELLOTHISISME:
HELLO, THIS IS ME è un esperimento di comunicazione e design applicata all'arte e consiste nella creazione di un'opera chiamata anch'essa HELLO, THIS IS ME. L'opera in questione è divisa in tre parti: una parte digitale (digi-ME), una performativa (perfor-ME), e una video (vid-ME) .
Perchè esiste HELLOTHISISME:
L'esperimento nasce per dare una risposta ad alcune domande che mi sono posto in quanto giovane artista senza conoscenze giuste e figlio di nessuno. Alcune di queste domande sono: Nel mondo dell'arte quanto la bravura, la contemporaneità, le idee e il lavoro di un artista sono importanti? Nel mondo dell'arte il sapersi vendere e l'artista stesso sono cose più importanti rispetto la bravura, la contemporaneità, le idee e il lavoro dell'artista? La finzione, se giocata nel modo giusto, può diventare un "sapersi vendere bene"? IO, sono artisticamente interessante a livello contemporaneo, a prescindere dalla mia condizione di figlio di nessuno senza giuste conoscenze? Domande che mi sono posto dopo aver spedito il mio portfolio artistico a molte gallerie di arte contemporanea e di aver ricevuto come uniche due risposte, richieste di grosse cifre di denaro per poter esporre. Nonostante le domande, e l'intenzione di "imparare a vendermi" lo scopo del progetto, non è di vedermi affermato immediatamente nel mondo dell'arte contemporanea, ma semplicemente di capire come questo funziona, se è vero che le giuste conoscenze sono indispensabili e quanto la comunicazione e i media possono essere utili in questo mondo. é insomma semplicemente un esperimento.
Prima di iniziare a fare ciò che ho fatto, ho dovuto fare un arduo lavoro di ricerca per creare una mailing list di circa 2000 contatti di persone inerenti al mondo dell'arte (galleristi, gallerie, artisti, critici, giornalisti, appassionati etc etc)
Di seguito vi spiegherò passo per passo, in che cosa è consistito questo progetto e a quali considerazioni sono giunto fino ad ora.
Digi-ME
Digi-me, la parte digitale dell'opera che costituisce questo esperimento e consiste nella creazione di tre siti-web. Il primo, ( www.stefanostefanini.com) è il mio sito personale con il mio portfolio artistico. Il secondo sito ( whatisit.altervista.org/ ) è un sito dalla difficile comprensione e che consiste in una schermata bianca con una linea nera in mezzo, da cui, passandoci il cursore sopra, compaiono una breve bio, il link al sito ufficiale e una foto identificativa di 4 artisti già abbastanza famosi, o famosi che hanno accettato di partecipare a questo progetto, ma anche una mia breve bio, il link al mio sito personale e la mia foto identificativa. whatisit non comunica nulla. pone solo una domanda e lascia intravedere una risposta. è il via di questo progetto. Il terzo e ultimo sito ( http://artit.altervista.org/ ) è nn sito che si propone come un portale che propone di mese in mese 5 giovani artisti contemporanei più o meno famosi. Verranno segnalati me e gli stessi quattro artisti presenti in WHATISIT. Il 21 Febbraio 2011. il sito WHATISIT è stato comunicato a tutta la mailing list citata prima ma è stato anche pubblicato attraverso un profilo facebook fake dal nome "iosono chisono", su tutte le bachece delle più importanti piattaforme artistiche italiane. Allo stesso modo è stato comunicato il sito ARTIT, ma il 28 Febbraio 2011, una settimana dopo. Entrambi i siti servono a posizionarmi vicino ad artisti già abbastanza famosi, o che comunque vengono riconosciuti come tali. La parte più difficile dell'intero progetto è stata quella di trovare questi artisti disposti a collaborare. Ho scritto veramente a molti artisti, ma i feedbacks sono stati di estrema diffidenza. Nonostante tutti quelli che hanno risposto (e son stati quasi tutti) abbiano trovato molto interessante l'idea, quasi tutti hanno deciso di non esporsi per paura di eventuali conseguenze negazive. Anche se il loro ruolo sarebbe stato semplicemente quello di farsi comunicare attraverso ad una mailinglist di più di 2000 persone, alcune delle quali magari non hanno mai sentito parlare di loro, cosa che gli avrebbe fatto solo comodo.
Gli unici artisti che hanno aderito a questa parte del progetto sono:
Andy dei Bluvertigo:
andy nasce a monza nel 1971.
dopo le scuole dell' obbligo si diploma all' istituto d' arte di monza.
si specializza nel ramo della grafica pubblicitaria e dell' illustrazione presso l'accademia delle arti applicate a milano. contemporaneamente sviluppa la sua attenzione nei confronti della musica, studia il saxofono, i sintetizzatori (tastiere) collaborando a un progetto musicale chiamato bluvertigo, una band capitanata da morgan (voce, basso e piano) , supportata da sergio carnevale (batteria) e livio magnini (chitarra), che propone al mercato italiano un suono anglofilo basato sulla commistione tra elettronico e suonato, applicato a diversi "generi musicali". dopo anni di tournee, apparizioni televisive e implicazioni discografiche andy si propone oggi in diversi ruoli,cercando di unire diverse forme di espressione dipinge grandi quadri fluorescenti su tela, compone colonne sonore per la danza contemporanea e il teatro, mixa la musica new wave degli anni 80 nei club o le piazze come dj.il tutto sotto lo stesso punto di vista "il reset". oggi la sua pittura viene applicata e commissionata in ambiti aziendali, come il settore della moda o quello pubblicitario.
Jaman della KNZ crew:
Alessandro "Jaman" nasce a Torino nel 1972.
dopo le scuole dell' obbligo studia grafica pubblicitaria specializzandosi come grafico/illustratore.
Ma la grafica comprime troppo le sue visioni così approfondisce anche la tecnica dello spray potendo così "ingigantire il suo mondo" da questa esperienza nasce nel '92, un progetto chiamato KNZ, ovvero un sodalizio artistico tra quattro persone con background diversi, che collimano in progetti artistici e lavorativi vari. La smania di nuovi mezzi e superfici lo spinge anche verso il mondo del tatuaggio dove, con il suo stile particolare, riesce a ritagliarsi uno spazio anche in questo ambiente. Oggi la sua arte fiabesca viene realizzata in diverse misure e superfici adattandosi ad ogni progetto.
Luigi di Luigiyluca:
O la si ama o la si odia, ma certo la fotografia di Luigi y Luca, una giovane coppia di artisti gay italiani, non lascia indifferenti. Evoca, disturba, racconta, provoca... C'è chi, estasiato, ne magnifica la genialità e chi, irritato, ne denuncia la pretenziosità. Ognuno può farsene un'idea visitando il loro sito, ma nessuno può negare la grande capacità comunicativa di certe immagini.
Antonio pannullo:
Nato nel 1964 Antonio Pannullo ha una formazione di design e grafico pubblicitario ed ha collaborato in questo settore con diversi editori italiani e stranieri per la realizzazione di illustrazioni di diverso tipo dal fumetto storico fino alla divulgazione tecnica delle vetture da copetizione passando per la realizzazione di booklet per tatuaggi a lezioni e realizzazioni multimediali per la computer grafica in 3D Nell campo artistico ha cercato di avere una sua indipendenza e ha realizzando varie personali grazie all aiuto di amici e sponsor. é stato finalista nel 2005 al premio arte promosso dall editoriale giorgio mondadori e nel 2006 al 1° international video art festival magmart del ccam casoria contemporary art museum (na).
Perfor-ME
Perform-exp è la parte performativa, nonché quella più importante, dell'opera che costituisce questo esperimento e ha come scopo quello di far arrivare alle orecchie dei galleristi d'Italia il mio nome. Perform-me consiste infatti nella realizzazione e nella comunicazione di una serie di performances artistiche. Le performances in questione sono: JUST ME, JUST YOU PART 1, JUST YOU PART 2, GUERRILL-ART. Ho deciso di fare questa parte del progetto per dimostrare che sarà anche vero che il digitale e il web sono ormai parte della nostra vita di tutti giorni, ma che ciò che è reale e tangibile ha sempre molto più effetto. Con Perform-ME dimostro che ancora oggi, almeno in campo artistico e della comunicazione, il digitale continua ad essere un'estensione del reale e non una sostituzione di esso. Non avessi fatto questa parte del progetto, credo non sarei riuscito ad arrivare dove sono arrivato, cosa che leggerete tra poco, quando arriverò a parlarvi delle mie considerazioni riguardanti questa tesi.
JUST ME
19 Marzo 2011
Per un giorno intero sono stato chiuso in una vetrina di Torino. Fuori dalla vetrina, la scritta "HELLO THIS IS JUST ME" e freecards e spillette in omaggio con la mia faccia stampata sopra incollate sull'intero vetro, con l'invito di staccarle per guardare cosa si nasconde in vetrina. La perfromance ha avuto abbastanza successo perchè su 200 cartoline, ne sono state staccate più o meno 250. La reazione di chi ha staccato la cartolina e ha notato che dentro c'ero io che non facevo un bel niente è stata di divertimento e stupore.
Questa Performance ha come scopo il farmi conoscere ma soprattutto quello di sensibilizzare la gente sul fatto che è difficile essere giovani artisti contemporanei quando si è figli di nessuno e sul fatto che a volte il sapersi vendere è la cosa più importante. Ecco perchè gadged in omaggio con la mia faccia, ed ecco perchè esposta in vetrina solo la mia persona e non le mie opere.
L'evento è stato comunicato 15 giorni prima alla mailing list ma anche a tutti i blog d'arte italiani, e ai giornalisti che si occupano di arte cultura a Torino. L'evento è stato segnalato ovunque io l'abbia comunicato. Sia online che in riviste come "repubblica" "la stampa" "exibart" etc.
Mediamente, il comunicato stampa che è stato pubblicato diceva:
"Se ci si chiede quanto le giuste conoscenze e le scorciatoie possano essere importanti nell'arte contemporanea, già ci si da una risposta, purtroppo!
Il giovane artista torinese, figlio di nessun gallerista o artista famoso, Stefano Stefanini si pone quindi un'altra domanda: "Quanto, nel mondo dell'arte contemporanea, sono importanti il sapersi vendere e l'artista stesso rispetto alla sua bravura, la sua contemporaneità, le sue idee e il suo percorso".
Per darsi una risposta Stefano Stefanini si mette in mostra con la sua performance "Just Me "! Il 23 Marzo 2011 dalle 15:30 alle 19:30 l'artista sarà infatti esposto in vetrina per presentare se stesso e Non le sue opere.
Gadgets in omaggio per tutti.
Un modo divertente e scherzoso per sensibilizzare riguardo questi tristi meccanismi che caratterizzano il mondo dell'arte, ormai sempre più elitario."
Su youtube è presente un video che documenta nei dettagli la performance. Questo video, ha raggiunto in due mesi, quasi duemila visualizzazioni. Io ho un videoblog online su youtube con quasi tremila iscritti e circa 1400874 visualizzazioni totali dei caricamenti. Duemila visite in due mesi ad un mio video sono relativamente basse rispetto la mia media, ma nettamente alte rispetto la tematica del video. Infatti, dopo una ricerca ho notato che i video riguardanti performance artistiche di giovani artisti sconosciuti o emergenti ma anche famosi italiani, ricevono pochissime visite. Visto il successo del video di questa mia performance, e dei video relativi alle altre performance di questo progetto dopo descritte, compaio tra i primi risultati nel motore di ricerca di youtube digitando "performance arte contemporanea".
-JUST YOU
Part1
22 Marzo 2011
Ho attaccato una delle freecards e una spilletta con la mia faccia stampata sopra di fronte alle 18 gallerie di arte contemporanea di torino che potenzialmente potrebbero essere interessate a me.
23 marzo 2011
Le 18 gallerie italiane di arte contemporanea che potenzialmente più potrebbero essere interessate a me a torino (escludendo le grandi gallerie di fama internazionale come Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Merz, o castello di rivoli ma considerando realtà minori) hanno ricevuto una mail in cui vengono chieste eventuali info su di me, da una mia amica laureata in critica d'arte che per l'occasione ha fatto finta di non conoscermi, usando la scusa di aver visto la cartolina attaccata di fronte alle gallerie in questione. Vista la tipologia di questa performance, questa non presume alcuna documentazione se non le risposte ottenute, che sono state risposte molto divertenti, dal momento in cui nessuno ha risposto di non conoscermi ma si sono tutti limitati a dire che "non sono un artista tenuto da loro".
Part2
24 Marzo 2011
24 Aprile 2011
24 Maggio 2011
Le 3 gallerie più famose di Torino che trattano arte contemporanea (escludendo le grandi gallerie di fama internazionale come Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Merz, o castello di rivoli ma considerando realtà minori) hanno ricevuto visita da 3 persone diverse che chiedono info su "Stefano Stefanini, il giovane artista di cui si sta parlando ovunque" in 3 giorni diversi. Le reazioni di queste gallerie sono state identiche alle risposte ottenute via mail tramite la performance JUST YOU part 1. Questa performnce non è stata documentata.
(Nel mese di marzo la galleria d'arte contemporanea Artèvision mi ha chiesto di partecipare alla collettiva "internazionale d'arte GLBTE" che ogni anno avviene in concomitanza con il Festival del Cinema Gay di Torino.)
-GUERRILL-ART
14 maggio 2011
L'area verde di fronte alla Fondazone Sandretto Re Rebaudengo (più importante fondazione torinese di arte contemporanea, riconosciuta internazionalmente) è stata da me decorata con 100 palloncini con il mio nome stampato sopra e una catolina con la mia faccia stampata in bianca e la scritta "Patrizia considerami" in volta. Performance che ha come scopo quello di farmi notare ma anche quello di sensibilizzare la gente sul fatto che sono pochi gli artisti contemporanei italiani nati dopo il 1970 che riescono ad esporre, soprattutto in piattaforme che dovrebbero fare la differenza e mostrare ciò che è contemporaneo. Questa operazione virale non è stata comunicata alla mailing list ma solo ai giornalisti che si occupano di arte e cultura, e solo dopo la sua conclusione. Su youtube è presente un video che documenta nei dettagli la performance. Questo video, così come quello della performance JUST-ME ha avuto molto successo. In particolare, ho attirato l'attenzione di diversi artisti che si occupano di street art con fini sociali e polemici, che mi hanno scritto per farmi i complimenti.
VID-ME
La fine. VID-ME è La terza e ultima parte del progetto. Il momento dello smascheramento. Vid-me consiste nella realizzazione di un video destinato al web in cui viene raccontato tutto ciò che è successo nella realizzazione di questo progetto, e in che cosa questo consiste. Con la conclusione di PERFORM-ME, il secondo e penultimo step del progetto, ho potuto già rispondere alle domande che mi hanno spinto a fare ciò che ho fatto ed è avvenuto che finalmente sono stato riconosciuto dal "sistema" come un artista. Di conseguenza è sorto il dubbio a chi ha collaborato con me in questo progetto, se sarebbe stato conveniente per me concludere il progetto con questo video di smascheramento, dal momento che molti si sarebbero potuti sentire, guardandolo, presi in giro ma io non ho avuto affatto dubbi a riguardo. L'obiettivo che mi sono posto con la realizzazione di questo progetto non è stato quello di diventare in sei mesi un artista affermato, dal momento in cui sono perfettamente consapevole che una carriera artistica si forma con anni e anni di lavoro e ricerca. Piuttosto, con HELLOTHISISME, ho voluto studiare certi meccanismi del sistema dell'arte. Infine non ho mai cercato, con questo progetto ma anche nella mia vita in generale, di far parte del sistema dell'arte, ma ho provato a vedere se sono in grado di rendere il sistema dell'arte parte di me e plasmarlo a mio piacimento. I DON'T WANT TO BE PART OF THE MACHINE, I WANT THE MACHINE TO BE PART OF ME. Se qualcuno si dovesse sentire preso in giro, è un problema suo. Non ho preso in giro nessuno, dal mio punto di visto. è per questo motivo che ho ritenuto questa parte finale del progetto assolutamente necessaria. Il progetto HELLOTHISISME è iniziato con la domanda: "what is it?". Con VID-ME do la risposta. questa è comunicazione applicata all'arte. Il video è stato comunicato attraverso la mailing list e i social networks come i siti web creati per DIGI-ME, la parte iniziale del progetto e ha raggiunto le 2000 visite in un solo giorno. La realizzazione di questo video vede la mia collaborazione con altri due artisti emergenti. Ariel Palmer che ha campionato la mia voce e creato una canzone da usare come soundtrack del video e Alec Dreiser che si è occupato del video editing.
CONSIDERAZIONI
Nel periodo di tempo in cui ho effettuato questo esperimento ho notato un cambiamento in positivo nei confronti della percezione che la gente ha di me in quanto artista. Dal momento in cui non ho mentito su nulla (dato che le varie performances sono state fatte realmente e i siti web e le persone che sono andate a chiedere info su di me non hanno riportato informazioni false) molto probabilmente questo interesse nei miei confronti è nato perchè ho semplicemente comunicato chi sono e cosa faccio, e avendolo comunicato a tantissime persone, tra queste avrò trovato anche qualcuno a cui potenzialmente piace ciò che propongo come ad esempio è successo con la Fondazione Koinè / galleria Artevision, che ha deciso di credere in me e investire su me chiedendomi di firmare un contratto di esclusiva per 4 anni. In questi mesi ho trovato quindi molte risposte alle domande che hanno fatto nascere questo progetto. in particolare ho capito che le conoscenze saranno anche fondamentali, ma se non sei nessuno e insisti nel farti notare, qualcuno pronto ad interessarsi a te lo troverai prima o poi e non necessariamente devi morire. questo dimostra come funziona il meccanismo dell'ingresso nel mercato dell'arte ma anche attraverso una case history come si fa a costruireun artista in modo consapevole. In conclusione ho capito che non per forza per essere artista hai bisogno di giuste conoscenze ma che se dimostri di avere una capacità sia di carattere artistico, ma soprattutto mediatico allora forse entri nel mercato. Con questa tesi ho dimostrato di essere artista perchè capace di inventare un sistema di promozione, ma che avesse contenuti e stile da artista, in modo da non fare parte in modo passivo del sistema dell'arte ma di raggirarlo a mio piacimento. Credo di essere riuscito ad ottenere questi feedback positivi grazie al fatto di non aver avuto obiettivi fuori dalla mia portata. ora però mi chiedo: Adesso che ho apertamente ammesso di essermi comunicato consapevolmente, la percezione di me in quanto artista cambierà ancora? e cambierà in meglio o peggio? Queste cose che molto probabilmente fanno tutti, è meglio tenerle nascoste? sarebbe molto triste, dal momento in cui è diritto di ogni artista cercare di proporre il suo di lavoro, e non quello che vuole la gente.
RIASSUMENDO: Se non sei nessuno, ma vuoi veramente una cosa, con impegno la otterrai. Basta avere i piedi per terra, capire i propri limiti e se si è in grado di raggiungere certi obiettivi. Con questo progetto, avevo come obiettivo semplicemente quello di sentirmi considerato "artista", e l'ho raggiunto.
TU CHE STAI LEGGENDO... COSA PENSI?
Penso che tu abbia un'energia, un'intelligenza e una forza morale fuori dal comune!
RispondiEliminagrazie mille! ^__^
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiElimina